Bisogna considerare la formazione come la condizione che permette agli individui di sviluppare le capacità atte non soltanto a risolvere i problemi ma anche a porli,
non soltanto ad adattarsi a ruoli prestabiliti (…) ma a crearli
M. Crozier
Mi occupo di formazione degli adulti sulle competenze che servono per lavorare e vivere in un modo veloce e sfidante.
Le chiamano soft skills, ma, a mio avviso, sono le competenze più difficili da acquisire.
Con me potrete imparare a:
- leggere i contesti in cui viviamo e lavoriamo, a
- gestire le persone
- ricostruire e dare valore a ciò che noi stessi sappiamo fare.
Molte volte sappiamo già tutto quello che serve, ma non sappiamo di saperlo: basta mettere a sistema e coprire i buchi di informazione.
Riconoscere le proprie competenze serve per capire e valorizzare cosa c’è e stabilire come aggiungere ciò che potrebbe mancare:
- informazioni (so tutto della gestione HR ma mi servono informazioni sui contratti inseriti con il Jobs Act…)
- tecniche
- strumenti
- atteggiamenti
La strategia formativa è messa in pratica attraverso interventi brevi, personalizzati, focalizzati.
Sotto alcuni esempi di corsi che erogo abitualmente. Tutto quello che non trovi qui possiamo concordarlo.

Come indicato nell’articolo Partecipare per apprendere, ritengo che i metodi della partecipazione deliberativa possano efficacemente essere usati anche per la formazione.
Il corso è stato organizzato per CGIL. Mi sono occupata dell’ideazione, progettazione e coordinamento (in collaborazione con altri), mentre per l’erogazione dei contenuti sono stati coinvolti docenti universitari ed esperti di settore. Il corso ha riguardato i temi di lavoro e precarietà e gli effetti psico-sociali della flessibilità occupazionale.